Tra le righe di…
Maurizio De Giovanni, L’orologiaio di Brest
Lunedì 30 Marzo alle 17.00
C’è un orologio fermo da quarant’anni. Le lancette si sono bloccate nella stagione del piombo, quando la storia d’Italia ha lasciato ferite che non si sono mai del tutto rimarginate. E c’è qualcuno — da qualche parte — che ne custodisce il segreto.
L’Orologiaio di Brest è il romanzo che Maurizio De Giovanni non aveva mai scritto prima. Non una nuova avventura del Commissario Ricciardi, non i Bastardi di Pizzofalcone: qualcosa di più personale, più coraggioso, più scomodo. Una storia che interroga il rapporto tra colpa e innocenza, memoria e oblio, padri e figli — il legame più indecifrabile di tutti.
Sullo sfondo: gli anni della lotta armata, i segreti inconfessabili, una storia d’Italia che sembrava dissolta nella nebbia e che torna, puntuale e ingombrante, a bussare alla coscienza.
Il 30 marzo alle ore 17.00, il Museo Filangieri ospita l’autore per un incontro che va ben oltre la presentazione di un libro. A dialogare con De Giovanni saranno Amedeo Borzillo, presidente de “Il Randagio”, e Claudia Carrescia, scrittrice e formatrice, fondatrice dell’agenzia di narrazioni Storieria
L’incontro sarà arricchito dall’intervento del direttore Paolo Jorio con Leggere un’opera: un capolavoro della collezione entrerà in dialogo con le parole del libro.
Evento aperto a tuttə

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