Visita privata · Venerdì 11 settembre 2026
Non una tappa di rappresentanza tra le altre, ma una precisa scelta: il Capo dello Stato tra le sale di Palazzo Como, con curiosità autentica e senza fretta.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto visitare, venerdì 11 settembre 2026, in forma privata, il nostro Museo. Non una tappa di rappresentanza tra le altre, ma una precisa scelta. Ad accoglierlo il direttore Paolo Iorio, che lo ha accompagnato lungo tutto il percorso espositivo, insieme alla responsabile della comunicazione Claudia Carrescia, al curatore Luca Manzo e a Francesco Imperiali di Francavilla, erede della famiglia Filangieri, e allo staff.

«Già facevano l'America's Cup!»
Nella Sala Agata, sotto la copertura a lucernario che inonda di luce zenitale le collezioni, il Presidente si è soffermato a lungo. Davanti alla Veduta di Napoli dal mare di Juan Ruiz, l'attenzione di Mattarella è caduta sulle imbarcazioni a vela ritratte nel dipinto. «Già facevano l'America's Cup!» ha osservato, con un sorriso che ha raccontato più di molti discorsi ufficiali: il golfo di Napoli, la sua storia marinara, un quadro settecentesco che parla ancora al presente.

Un museo che fa vivere il passato nel presente
Per lo staff del museo, vedere il Capo dello Stato muoversi tra le sale con curiosità autentica, fare domande, fermarsi davanti alle opere senza fretta, è stato un riconoscimento inaspettato. Mattarella non ha semplicemente attraversato Palazzo Como: lo ha guardato, l'ha letto, si è lasciato sorprendere. E lo ha detto apertamente, mostrandosi colpito da un museo che non si limita a custodire il passato, ma si impegna a farlo vivere nel presente: i concerti mensili dedicati alla musica classica napoletana con il ciclo Napulè, la rassegna Partenope Barocco Festival, le sessioni di yoga tra le sale, le presentazioni di libri. Il Presidente ha apprezzato la realizzazione di una serie di attività che traducono in pratica il concetto del «diritto alla felicità» tanto caro al fondatore Gaetano Filangieri Sr.

TUTTA NUOVA, il patrimonio nascosto
Il Presidente ha voluto conoscere anche TUTTA NUOVA, il progetto di crowdfunding che il museo porta avanti per aprire un'intera area, oggi non accessibile, destinata a più di trecento reperti archeologici ancora in attesa di essere esposti. Un patrimonio nascosto che aspetta solo lo spazio per essere raccontato, e che il sostegno di realtà come Amici, Sostenitori e Custodi del Filangieri sta rendendo, un passo alla volta, possibile.
Il direttore Iorio e tutto lo staff del museo ringraziano il Presidente Mattarella per il tempo che ha voluto dedicare a queste sale, e per l'incoraggiamento a proseguire su una strada che il museo persegue ogni giorno: restare un luogo vivo, aperto, della città e per la città.


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